Contra’ Porti

Buongiorno a tutti! Oggi vi parlerò brevemente di Contra’ Porti, la via in cui sorge il nostro Palazzo Barbaran Porto, sede, come ben saprete, del Palladio Museum. La strada prende il suo nome dalla famiglia Porto che qui si era fatta costruire nel corso degli anni molteplici palazzi. Di seguito li elenco brevemente:

  • Palazzo da Porto: adiacente a Palazzo Trissino Clementi, palazzo in stile rinascimentale con una facciata rigorosamente simmetrica,
  • Palazzo da Porto Breganze: situato di fronte a Palazzo da Porto, è uno degli edifici nel tipico stile gotico fiorito veneziano
  • Palazzo da Porto Colleoni: subito dopo palazzo da Porto Breganze, altro esempio di gotico fiorito
  • Palazzo Iseppo da Porto: realizzato da Palladio ed iniziato, probabilmente, intorno al 1545, anno in cui Iseppo si sposa con Livia Thiene
  • segue il palazzetto da Porto Muzan, edificio gotico, forse realizzato tra il 1550/60 e il 1478

Sappiamo che anche Palazzo Barbaran passa nelle mani della famiglia Porto. Nel 1664 infatti diventava proprietà di Luigi da Porto.

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Foto di Lorenzo Ceretta

Altra cosa interessante, Contra’ Porti è una via dall’andamento curvilineo, e possiamo notare con facilità come quasi tutti i palazzi curvino a loro volta la facciata per seguirne lo sviluppo. Ho detto quasi tutti, perché ci sono due palazzi i cui prospetti non si piegano al volere della contrada e di conseguenza non si allineano alle facciate delle altre costruzioni. Essi sono Palazzo Iseppo Porto e Palazzo Barbaran Porto, e casualmente sono fabbriche in cui interviene il nostro Andrea Palladio! In Palazzo Iseppo Porto è ben visibile questa peculiarità. Il prospetto del palazzo ha un aspetto rettilineo, che sicuramente conferisce un aspetto più monumentale all’edificio. Palladio nemmeno accenna a questa caratteristica all’interno dei Quattro Libri, e la medesima cosa avviene anche per la facciata di Palazzo Barbaran Porto. Sappiamo bene come Palazzo Barbarano sia un edificio di origine quattrocentesca, ristrutturato da Palladio verso la fine del 1500. Durante la ristrutturazione l’architetto sposta l’ingresso principale su Contra’ Porti, mentre in origine si entrava dal portone che ora vediamo in fondo al cortile. Palladio decide così di spostare l’accesso principale lungo la via dove si trovano altri due suoi progetti, ovvero Palazzo Porto e Palazzo Thiene, edificio quest’ultimo in cui Palladio lavora assieme a Giulio Romano. Da Contrà Porti, poi, è ben visibile anche uno scorcio della Basilica Palladiana. Dunque, assistiamo ad una vera e propria imposizione visiva da parte dell’architetto.

Palladio is everywhere!

Al prossimo articolo,

Giada

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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