Alternanza Scuola-Lavoro al CISA

Lavorare.

Cosa significa lavorare? Noi giovani crediamo di conoscere la risposta a questa domanda anche se sappiamo che questo non è vero. Certo, non è una nostra colpa, non è di nessuno ma prima o poi dovremo fare i conti con questa parola, «Lavorare», che non sappiamo cosa significhi. Poi sbucherà all’improvviso da dietro un angolo, o subito dopo le superiori o durante l’università o dopo la laurea. Forse con questa nuova opportunità che ci dà il Ministero, l’Alternanza Scuola-Lavoro, abbiamo la possibilità di avere una piccola esperienza lavorativa prima che quella vera ci investa senza preavviso così da alleviare l’impatto.

Questa esperienza, fino ad ora, è stata la più formativa e chiarificante, quella che mi ha permesso in maggior modo di capire come funziona il lavoro. Certo non ho capito come sono i turni in fabbrica o com’è il trambusto di un ospedale però mi sono reso conto di quello che significa avere degli orari da rispettare, dei compiti da portare a termine, delle responsabilità più o meno grandi che sono comunque da non sottovalutare; e sono proprio queste responsabilità che permettono alle altre persone di fidarci di noi, sono queste responsabilità che ci fanno crescere e maturare, sono queste responsabilità che ci permetteranno di progredire o retrocedere nel mondo del lavoro…tutto dipende da noi. Ormai siamo grandi e dobbiamo renderci conto di questo, stiamo diventando piano piano noi il motore di questo mondo e dobbiamo cercare di dare il meglio di noi stessi, dobbiamo essere responsabili, dobbiamo essere intraprendenti, dobbiamo avere spiritodi iniziativa e portare il nostro contributo che può essere grandissimo all’Azienda20180903_112614, all’Ente o qualunque altra cosa sia.

Durante queste due settimane di Alternanza ho capito come si lavora in un museo in modo complessivo, non parziale perché non ho svolto solamente un unico compito ma ho avuto l’occasione di sperimentare sia la vita in archivio, scannerizzando fotografie di corsi o conferenze del passato o trascrivendo documenti importanti a mano, sia la vita da bibliotecario, occupandomi della biblioteca del museo che conserva libri per me affascinanti che ho avuto modo di conoscere e consultare o aiutando studenti e non a trovare i libri da consultare, sia la vita da guida, aiutando i visitatori del museo a chiarire dubbi o domande e sorvegliando i meravigliosi oggetti messi in mostra, che siano modellini, libri antichi o i bellissimi affreschi del Tiepolo.

Quest’esperienza è stata molto piacevole, mi ha permesso di conoscere nuove persone e rapportarmi con loro. Inoltre ha confermato ancora il mio grande amore per Palladio. Oggi è il mio ultimo giorno di Alternanza e se devo essere sincero sono un po’ triste perché ormai mi ero abituato, adattato e affezionato. Spero che questo commento sull’Alternanza al CISA vi possa servire per le vostre scelte future.

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Grazie mille a tutti.

Andrea Palladio Pellegrini

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