Il gioco della villa

Buongiorno a tutti!

Oggi vi parlerò di un laboratorio molto pratico che permette ai bambini di iniziare a comprendere il sistema architettonico palladiano.

Il primo gioco si svolge in cortile: divisi in due gruppi, gli alunni devono formare delle figure geometriche reggendo una corda. In questo modo iniziamo ad approcciarli alle forme palladiane.

La seconda parte del laboratorio si svolge nelle sale del museo, in particolare nella sala delle ville. Qui gli spieghiamo cos’è una villa, la sua funzione e gli elementi che la compongono. Dopo l’introduzione teorica i due gruppi devono trovare somiglianze o differenze nei modelli delle ville in sala. Lo scopo è quello di fargli notare che per Palladio una delle regole da rispettare nei suoi progetti era la simmetria.

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Con queste conoscenze i bambini comprenderanno l’ultima attività del laboratorio. Nella sala Kids infatti dovranno realizzare un collage per ricomporre le stanze di alcune ville: ogni cartoncino colorato rappresenta una stanza, che dovrà essere posizionata nella villa seguendo le regole di Palladio nella progettazione del piano nobile di una villa.

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Presto vi racconterò anche gli altri laboratori per le scuole proposti dal Palladio Museum. Nel frattempo vi auguro una buona giornata!

A presto,

Giulia

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Quando Vicenza aveva le ruote

Buongiorno a tutti!

Eccomi tornata a parlarvi del Palladio Kids, come promesso.

Amante della storia, sono entusiasta di affiancare il laboratorio a cui hanno partecipato, per ora, quattro classi V di alcune scuole primarie di Vicenza.

Prima di venire al museo, invitiamo le classi a fare una ricognizione in alcuni luoghi chiave della città accompagnati dalle maestre, per scoprirne le antiche zone produttive aiutandosi con schede da noi precedentemente fornitegli. Dopo averli accolti nella sala Kids, finalmente sveliamo loro il significato della ricerca e il rapporto di Vicenza con le ruote…i mulini!

Dal Quattrocento, ma soprattutto nel corso del Cinquecento, la città si arricchì grazie al commercio e la produzione di seta in tutta Europa: i bachi venivano allevati nelle ville di campagna e i filati venivano lavorati nei grandi mulini di Vicenza lungo il Bacchiglione, visibili perfino dalla famosa “Pianta Angelica“. Questi commerci internazionali generarono la visione cosmopolita dei vicentini, che riuscirono a vedere in Palladio una figura rivoluzionaria in grado di dare un nuovo volto innovativo alla città.

Dopo l’introduzione teorica entrano in campo i nostri giovani ospiti: divisi gruppi, con cartone e altri semplici materiali devono costruire le ruote del mulino; mettendo insieme i lavori creano un vero e proprio ingranaggio di un mulino ad acqua! I bambini sembrano divertirsi, soprattutto durante la parte creativa in cui possono abbellire i propri lavori. Lo scopo di questo laboratorio è quello di far conoscere anche ai più giovani la storia produttiva della città, in particolare grazie all’utilizzo dei mulini idraulici.

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Spero di avervi dato spunti per nuovi approfondimenti sul clima culturale del Cinquecento veneto.

Alla prossima,

Giulia

La Didattica Museale

Ciao a tutti,

sono Giulia e in questo blog vi svelerò alcune delle esperienze formative che svolgo come tirocinante al Palladio Museum.

Oggi vi introduco l’attività a cui ho modo di partecipare, affiancando la responsabile Ilaria Abbondandolo: la didattica museale.

Fino al secondo dopoguerra, i musei erano considerati solo un deposito di testimonianza del passato che avevano perso l’interesse del pubblico. Fortunatamente, soprattutto dal Convegno “Il museo come esperienza sociale” tenutosi a Roma nel dicembre 1971, si iniziò a vedere un cambiamento e oggi i musei sono una importante risorsa educativa che con varie metodologie e strumenti avvicina al pubblico ciò che espone.

Citando un esempio, la Pinacoteca di Brera a Milano promosse:

  • visite gratuite la domenica
  • ricerche per studiare le modalità di apprendimento di un bambino posto di fronte ad un’opera d’arte
  • corsi di educazione artistica in centri culturali e biblioteche

Come questo, anche altri musei italiani decisero di avvicinare il grande pubblico al mondo dei musei. In questo modo, oggi i musei sono diventati complementari all’insegnamento a scuola, anche grazie alla promozione e al riconoscimento del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Anche il Palladio Museum, con il programma Palladio Kids, vuole promuovere e diffondere la cultura dell’architettura tra i più giovani dedicando laboratori non solo alle scuole, ma anche alle famiglie.

Palladio Kids

Se vi ho incuriositi e volete scoprirne di più continuate a seguirmi!

Giulia