Il giusto sito dove erigere la villa di campagna secondo Andrea Palladio

Buongiorno a tutti! Mi chiamo Giada e sono la nuova stagista al Palladio Museum.

Oggi vi parlerò del giusto sito dove poter costruire una villa, secondo quanto ci tramanda Andrea Palladio nei Quattro Libri. All’interno del Secondo Libro, prima di presentare i suoi progetti di ville, Palladio inserisce un’introduzione in cui ci fa capire che funzioni rivestissero queste meravigliose costruzioni, ed il giusto luogo dove edificarle.

Innanzitutto, la costruzione deve erigersi in un punto centrale rispetto ai possedimenti terrieri affinché il padrone li possa controllare con facilità, ma anche per rendere più agevole trasporto verso la casa padronale dei prodotti ricavati dalla terra. “Se possibile”, dice l’architetto, “è bene costruire la villa nelle vicinanze di un fiume navigabile, in modo da condurre in città in maniera più rapida i prodotti dell’agricoltura”. Oltre a ciò l’acqua fluviale è ad uso della casa, degli animali, vi si possono abbeverare i campi, i giardini ed il frutteto. Il corso d’acqua riveste poi un’importante funzione estetica nel senso che si tratta di un valore aggiunto poiché dona ornamento e bellezza alla fabbrica, ma apporta anche molto fresco nella stagione estiva.

_X1C6194Villa Pisani Bonetti a Bagnolo di Lonigo. Foto di Stefano Maruzzo

Tuttavia, non è sufficiente la scelta un qualsiasi fiume ma è fondamentale prediligere un’acqua limpida, per evitare l’insorgere di malattie. Per fare ciò Palladio ci indica una serie di esperimenti da effettuare, molti dei quali già insegnati dal Vitruvio. Una prima verifica si può effettuare tramite l’utilizzo di un drappo bianco da immergere nel fiume: se, una volta estratto dall’acqua, il tessuto non presenta macchie di alcun tipo siamo di fronte al corso fluviale ideale. Ulteriormente, un’acqua buona è quella che fa buon pane, che consente una veloce cottura dei legumi e quella che non lascia alcuna sporcizia nel fondo della pentola. Oltre a ciò è importante saper osservare l’ambiente e gli animali: dove passa il fiume non dovrebbe vedersi né muschio né giunco quindi il luogo dovrà essere «netto e bello»; gli animali che, nel luogo prescelto, si abbeverano ed appaiono «forti, robusti e grassi» non sono che un ulteriore indice della salubrità dell’acqua.

Anche l’aria è un elemento non di poco conto, infatti gli alberi è bene non appaiano piegati dal vento, e gli edifici antichi presenti nell’ambiente attorno è importante non siano«corrosi e guasti». Infine, ultimo importante requisito, Palladio afferma che il colorito dei volti delle persone debba essere naturale e mostrare una «buona temperatura».

 Non solo progetti dunque, ma anche informazioni pratiche caratterizzano il corpus dei Quattro Libri, testo in cui l’architetto mette a disposizione del lettore tutti i requisiti per comprendere e poi costruire delle fabbriche secondo la sua maniera.

 

A presto,

Giada