Il catalogo

Sommario

Buongiorno a tutti,

da qualche giorno sono arrivate al bookshop le copie fresche di stampa del catalogo “Tiepolo segreto”. Indovinate chi compare tra gli autori degli interventi in catalogo, al fianco di grandi esperti e studiosi? La sottoscritta!

Negli ultimi mesi di stage il gruppo di lavoro, diviso tra il C.I.S.A. e la Soprintendenza di Verona, Vicenza e Rovigo, mi ha incaricato di scrivere le schede di catalogo delle opere esposte in mostra. Questa preziosa opportunità mi ha permesso di misurarmi concretamente con l’esperienza professionale e di mettere in pratica le competenze acquisite durante il mio percorso di studi.

A quattro mani con Simone Baldissini è nato inoltre un breve contributo sulla disposizione originaria degli affreschi tiepoleschi. Intuizioni e riflessioni ci hanno portato a rivedere parzialmente la collocazione storicamente ipotizzata per i diversi frammenti di affresco, un tempo appartenenti alla decorazione di palazzo Valmarana-Franco.

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Sono estremamente soddisfatta nel vedere l’esito fortunato di questo tirocinio, che purtroppo si concluderà a breve.  In questo mio ultimo post voglio ringraziare l’intera équipe museale per avermi coinvolto nei loro progetti e per avermi fatto sentire parte della squadra.

Ora passo il testimone a Giada e Ambra, le nuove reclute del Palladio Museum.

Ciao a tutti,

Carlotta

 

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Il gioco della villa

Buongiorno a tutti!

Oggi vi parlerò di un laboratorio molto pratico che permette ai bambini di iniziare a comprendere il sistema architettonico palladiano.

Il primo gioco si svolge in cortile: divisi in due gruppi, gli alunni devono formare delle figure geometriche reggendo una corda. In questo modo iniziamo ad approcciarli alle forme palladiane.

La seconda parte del laboratorio si svolge nelle sale del museo, in particolare nella sala delle ville. Qui gli spieghiamo cos’è una villa, la sua funzione e gli elementi che la compongono. Dopo l’introduzione teorica i due gruppi devono trovare somiglianze o differenze nei modelli delle ville in sala. Lo scopo è quello di fargli notare che per Palladio una delle regole da rispettare nei suoi progetti era la simmetria.

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Con queste conoscenze i bambini comprenderanno l’ultima attività del laboratorio. Nella sala Kids infatti dovranno realizzare un collage per ricomporre le stanze di alcune ville: ogni cartoncino colorato rappresenta una stanza, che dovrà essere posizionata nella villa seguendo le regole di Palladio nella progettazione del piano nobile di una villa.

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Presto vi racconterò anche gli altri laboratori per le scuole proposti dal Palladio Museum. Nel frattempo vi auguro una buona giornata!

A presto,

Giulia

L’arte dei Tiepolo a Vicenza e in provincia

Bentornati,

avete già visitato la mostra “Tiepolo Segreto” e ne siete rimasti incuriositi? Vorreste conoscere meglio l’arte di questa famiglia di pittori e incisori che ha profondamente segnato il XVIII secolo? Allora posso darvi una mano per partire alla sua scoperta!

In occasione delle ricerche avviate in vista di quest’esposizione, sono stata incaricata di stilare una mappatura delle opere dei Tiepolo presenti nel territorio vicentino. Di seguito ne troverete i risultati, sperando che possano esservi utili per un semplice approfondimento culturale o per organizzare un itinerario dedicato.

Ecco dunque ciò che potrete scovare a Vicenza:

 e nel territorio della sua provincia:

Scommetto che avrete già scelto cosa visitare nel prossimo weekend.

A presto,

Carlotta

Quando Vicenza aveva le ruote

Buongiorno a tutti!

Eccomi tornata a parlarvi del Palladio Kids, come promesso.

Amante della storia, sono entusiasta di affiancare il laboratorio a cui hanno partecipato, per ora, quattro classi V di alcune scuole primarie di Vicenza.

Prima di venire al museo, invitiamo le classi a fare una ricognizione in alcuni luoghi chiave della città accompagnati dalle maestre, per scoprirne le antiche zone produttive aiutandosi con schede da noi precedentemente fornitegli. Dopo averli accolti nella sala Kids, finalmente sveliamo loro il significato della ricerca e il rapporto di Vicenza con le ruote…i mulini!

Dal Quattrocento, ma soprattutto nel corso del Cinquecento, la città si arricchì grazie al commercio e la produzione di seta in tutta Europa: i bachi venivano allevati nelle ville di campagna e i filati venivano lavorati nei grandi mulini di Vicenza lungo il Bacchiglione, visibili perfino dalla famosa “Pianta Angelica“. Questi commerci internazionali generarono la visione cosmopolita dei vicentini, che riuscirono a vedere in Palladio una figura rivoluzionaria in grado di dare un nuovo volto innovativo alla città.

Dopo l’introduzione teorica entrano in campo i nostri giovani ospiti: divisi gruppi, con cartone e altri semplici materiali devono costruire le ruote del mulino; mettendo insieme i lavori creano un vero e proprio ingranaggio di un mulino ad acqua! I bambini sembrano divertirsi, soprattutto durante la parte creativa in cui possono abbellire i propri lavori. Lo scopo di questo laboratorio è quello di far conoscere anche ai più giovani la storia produttiva della città, in particolare grazie all’utilizzo dei mulini idraulici.

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Spero di avervi dato spunti per nuovi approfondimenti sul clima culturale del Cinquecento veneto.

Alla prossima,

Giulia

La Didattica Museale

Ciao a tutti,

sono Giulia e in questo blog vi svelerò alcune delle esperienze formative che svolgo come tirocinante al Palladio Museum.

Oggi vi introduco l’attività a cui ho modo di partecipare, affiancando la responsabile Ilaria Abbondandolo: la didattica museale.

Fino al secondo dopoguerra, i musei erano considerati solo un deposito di testimonianza del passato che avevano perso l’interesse del pubblico. Fortunatamente, soprattutto dal Convegno “Il museo come esperienza sociale” tenutosi a Roma nel dicembre 1971, si iniziò a vedere un cambiamento e oggi i musei sono una importante risorsa educativa che con varie metodologie e strumenti avvicina al pubblico ciò che espone.

Citando un esempio, la Pinacoteca di Brera a Milano promosse:

  • visite gratuite la domenica
  • ricerche per studiare le modalità di apprendimento di un bambino posto di fronte ad un’opera d’arte
  • corsi di educazione artistica in centri culturali e biblioteche

Come questo, anche altri musei italiani decisero di avvicinare il grande pubblico al mondo dei musei. In questo modo, oggi i musei sono diventati complementari all’insegnamento a scuola, anche grazie alla promozione e al riconoscimento del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Anche il Palladio Museum, con il programma Palladio Kids, vuole promuovere e diffondere la cultura dell’architettura tra i più giovani dedicando laboratori non solo alle scuole, ma anche alle famiglie.

Palladio Kids

Se vi ho incuriositi e volete scoprirne di più continuate a seguirmi!

Giulia

The Opening

Buongiorno a tutti,

pochi giorni fa l’esposizione “Tiepolo Segreto”  ha aperto ufficialmente i suoi battenti al pubblico. Venerdì scorso ho partecipato all’inaugurazione della mostra, esito della stretta collaborazione tra il Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio e la Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza. I massimi esperti dei due fronti sono intervenuti durante la serata per introdurre il grande pubblico nei meandri di questa intricata ricerca che ha coinvolto anche numerosi specialisti esterni alle due istituzioni. Una mirabile iniziativa che non sarebbe mai stata realizzabile senza il generoso gesto di Camillo e Giovanni Franco, proprietari degli affreschi esposti.

Inaugurazione

Affiancare lo staff coinvolto in questo progetto, sin dalla sua forma embrionale, è stata per me un’esperienza altamente formativa che mi ha permesso di arricchirmi molto dal punto di vista professionale.

L’inaugurazione è stata il calcio d’inizio di questa partita, la cui vittoria dipenderà anche da voi. Venite a scoprire “Tiepolo Segreto” finalmente godibile pubblicamente!

Ci vediamo nelle sale del museo,

Carlotta

Fluorescenza ai raggi UV

Bentornati,

prima dell’arrivo degli affreschi tiepoleschi al Palladio Museum, i restauratori ne hanno verificato lo stato di conservazione, sottoponendoli all’analisi diagnostica ai raggi UV.

A cosa serve quest’operazione? La luce ultravioletta, puntata sugli affreschi, genera dei riflessi violacei uniformi sulle parti originali della pellicola pittorica, da cui emergono aree a diversa fluorescenza che evidenziano le cadute di colore e le ridipinture non autografe.

Ridipintura

In questa foto, ad esempio, una macchia verde emerge dall’omogeneo sfondo violaceo che caratterizza l’architettura di uno degli affreschi. Di cosa si tratta? Una ridipintura successiva all’intervento dell’artista. Riflettendo diversamente la luce a causa delle variate componenti del colore, il dettaglio svela la sua non autenticità.

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Lo stesso vale per le aree di colore verde visibili alla base del piedistallo che sorregge la statua dipinta di Ercole.

Mascherone

In questa immagine, invece, dalla generale pigmentazione violacea del mascherone risaltano piccole aree con una sfumatura leggermente bluastra, tipica delle zone in cui la pellicola pittorica si è staccata completamente dalla tela rendendone visibile la trama. La ridipintura si può invece rintracciare nella linea orizzontale che profila l’architettura, a destra del mascherone.

Curioso, non vi pare? Sarebbe sicuramente interessante poter usare questa lampada nei vari musei del mondo per scoprire tutti i segreti che nascondono le opere d’arte!

Alla prossima,

Carlotta